Mentre la Commissione Consiliare Paritetica per il Referendum della Provincia di Foggia sospendeva la decisione sulla istanza referendaria del Comitato, l’Ufficio Centrale del Referendum presso la Corte di Cassazione, approvava quello richiesto dalla Provincia di Piacenza…


E’ soltanto un caso?

Il caso in filosofia è definito come ciò che contraddistingue un avvenimento che si verifica senza una causa definita e identificabile.

Il caso

Potrebbe però trattarsi anche di un evento accaduto per cause che certamente vi sono ma non sono conosciute.

Perciò, quando la Commissione Consiliare Paritetica della Provincia di Foggia, sospende il giudizio sulla ammissibilità o inammissibilità dell’istanza referendaria del nostro Comitato, mentre l’Ufficio Centrale per il Referendum presso la Corte di Cassazione approva una analoga istanza presentata dalla Provincia di Piacenza, ci troviamo di fronte ad un avvenimento privo di causa definita oppure le cause ci sono ma sono imperscrutabili?

Il caso si sa, ha rilevanza statistica.

Statistica

Prendendo in esame un evento, per l’elevata presenza di cause che l’hanno determinato, ci si può riferire ad un insieme di fenomeni simili.

Perciò se la Commissione Consiliare Paritetica del Referendum della Provincia di Foggia sospende per ben due volte il parere di ammissibilità o di inammissibilità, la prima volta il 21 Settembre 2012 e la seconda il 10 Aprile 2013, vi è un nesso statistico?
Sembrerebbe proprio di sì.

Veniamo allora al caso Piacenza
Il 24 Settembre 2012, tre giorni dopo che la Commissione Consiliare Paritetica della Provincia di Foggia ci aveva sospesi, la Provincia di Piacenza presentava analoga istanza referendaria per il passaggio alla Lombardia.
L’Ufficio Centrale per il Referendum presso la Corte di Cassazione, lo approvava il 18 Ottobre 2012.

In pratica, una istanza referendaria del tipo presentato dal Comitato “Daunia chiama Molise” e dalla Provincia di Piacenza per il passaggio ad altra Regione, deve essere prima giudicata tecnicamente e non politicamente ammissibile per poi viaggiare a Roma, presso l’Ufficio Centrale per il Referendum, per l’approvazione definitiva.

Dunque, se la Commissione Consiliare Paritetica della Provincia di Foggia, avesse dato un parere di ammissibilità del referendum richiesto dal nostro Comitato, la Cassazione lo avrebbe potuto respingere.
Inoltre, la Cassazione avrebbe poi dovuto inviare il parere di ammissibilità al Presidente della Repubblica che avrebbe predisposto un decreto da inviare al Consiglio dei Ministri…

Perciò, che interesse aveva la Commissione Consiliare Paritetica della Provincia di Foggia a sospendere la decisione, visto che l’ultimo giudizio lo avrebbe dato la Cassazione?

palla di vetro

“Se l’universo fosse retto da leggi inesorabili e immutabili, tali da permettere a un’ipotetica intelligenza che conoscesse le condizioni iniziali e tutte le leggi operanti in esso di poter prevedere tutti gli accadimenti futuri con assoluta precisione, il caso non esisterebbe”. (Laplace).

Sono queste, considerazione che spesso ci tormentano perché, prive di risposte plausibili.

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