L’Art. 9 dello Statuto della Provincia di Foggia e, lo “scetticismo metodologico”


Il dubbio metodico differisce dal dubbio scettico che è un dubitare per dubitare e nel quale il dubbio è fine a sé stesso. Lo scetticismo metodologico si differenzia da questa corrente perché usa il dubbio solo come metodo per mettere alla prova le conoscenze che abbiamo. Esso funge da “prova del fuoco” e solo le conoscenze che sopravvivono a questa verifica possono essere considerate assolutamente vere.

L’Art. 9 dello Statuto della Provincia di Foggia, al punto 1., nel sostenere che “la Provincia riconosce nel Referendum la volontà generale sui problemi che riguardano interessi fondamentali della comunità provinciale”,  ne fa un breve elenco citando “in particolare, proposte di passaggio di Comuni della Provincia di Foggia ad altra Provincia”, senza prevedere il passaggio della intera Capitanata ad altra Regione.

L’elenco non poteva che essere semplificativo, sfrondato, passando cioè dal tema precedente a quello della “localizzazione sul territorio provinciale, di impianti industriali che presentano un alto rischio ambientale”.

La chiave di lettura non è nella incompletezza dell’elenco quanto invece nel riconoscimento del referendum per la verifica della volontà popolare su problemi che riguardano interessi fondamentali della comunità provinciale e, il passaggio della intera Provincia di Foggia ad altra Regione è sicuramente un tema fondamentale.

In ogni caso, per coloro che fossero così scettici da dubitare per dubitare, noi accettiamo la prova del fuoco.

L’ordinamento giuridico dello Stato è un sistema di regole contenente meccanismi che permettono di organizzare e ordinare fra loro le numerose norme giuridiche di cui è formato. Proviamo a pensare ad esempio, al caso in cui due norme siano in contrasto tra loro. Se non ci fosse qualche criterio per ordinare queste norme, non si saprebbe come comportarsi.

E’ per questo che c’è un gruppo di regole che seguiamo tutte le volte che incontriamo sullo stesso argomento norme che ci comandano comportamenti opposti.

Criterio di gerarchia: le fonti sono di importanza diversa per cui la norma contenuta in una fonte di grado superiore prevale su quella contenuta in una fonte di livello inferiore.

Così, l’Art. 132 secondo comma della Costituzione il quale, consente “con l’approvazione della maggioranza della popolazione della Provincia interessata” che, “Province e Comuni che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra”, è norma di grado superiore che prevale su quella di grado inferiore nel caso specifico lo Statuto della Provincia di Foggia.

Ciò vale anche per le Leggi regionali e le norme della UE che sono specializzate su determinati argomenti.  Su questi temi le loro norme prevalgono su quelle contenute in altre fonti, a esclusione della Costituzione.

La pluralità di fonti, e comunque l’inesauribilità della fonte singolarmente considerata, comporta la necessità che i rapporti tra le fonti siano regolati.

La Costituzione rappresenta la nostra fonte normativa più importante e tutte le altre fonti del diritto devono rispettare i principi in essa contenuti. Per descrivere la Costituzione si utilizza perciò una particolare espressione, ossia si dice che è “Legge delle Leggi”, proprio per sottolineare che i suoi principi devono essere rispettati da tutte le altre.

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One thought on “L’Art. 9 dello Statuto della Provincia di Foggia e, lo “scetticismo metodologico”

  1. Credo che il vero ostacolo alla creazione della Moldaunia sia rappresentato da Palazzo Dogana sede della provincia di Foggia . Nel caso in cui non dovessero ammettere l’istanza per raccogliere le firme in vista di un referendum che decreti l’unione di Daunia e Molise , poichè tale opzione non è contamplata nello Statuto della Provincia di Foggia , tale decisione sarebbe palsemente incostituzionale e suscettibile di ricorso , per violazione dell’art.132 della Costituzione che prevede esplicitamente la possibilità che province e comuni possano staccarsi da un regione per unirsi ad un’altra .
    Se l’art.132 della Costituzione prevede tale possibilità che una Provincia si stacchi dalla propria regione per unirsi ad un’altra regione , la Provincia di Foggia non può che uniformarsi al rispetto di tale articolo e concedere di conseguenza di raccogliere le firme necessarie per la presentazione del quesito referendario .
    L’unione della Daunia e del Molise , dal mio punto di vista , dipende dalla decisione che prenderà la provincia di Foggia , poichè in caso di quesito referendario ci sarebbero percentuali bulgare a favore di un unione della Daunia con il Molise .
    Nella Moldaunia comunque non dovrebbe essere compresa la BAT in quanto la BAT storicamente , culturalmente e geograficamente non è mai stata Daunia .
    Aggiungo che spero che un giorno possa avverarsi il mio sogno di poter vedere sorgere , come un’alba rigogliosa , la nuova Regione della Moldaunia !

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