Dal Movimento Popolare Progetto Moldaunia, al Comitato referendario “Daunia chiama Molise”.


Dall’Atto costitutivo del Movimento Popolare Progetto Moldaunia, estrapoliamo la parte riguardante la sua costituzione:

 Premesso che l’Art. 132, comma 2° della Costituzione della Repubblica Italiana detta che “si può con referendum e con Legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Province e Comuni che ne facciano richiesta, siano staccati da una regione ed aggregati ad un’altra…… viene costituito un movimento popolare che si renda promotore della realizzazione di tale aspirazione con l’aggregazione della Provincia di Foggia (olim Daunia) alla Regione Molise, dal che nascerebbe la nuova entità regionale da denominare MOLDAUNIA”.

Più avanti nel testo, all’Art. 2) è scritto: “…. nella ferma convinzione di arrivare alla realizzazione del progetto istituzionale della nuova Regione MOLDANIA”.

Logo del Movimento Popolare Progetto Moldaunia

Il duplice riferimento all’Art. 132 comma 2 della Costituzione e al progetto istituzionale della nuova Regione Moldaunia, furono oggetto di disamina e repingimento della richiesta di istruzione della pratica per un referendum consultivo secondo i criteri di ammissione stabiliti dall’Art.9 dello Statuto della Provincia di Foggia, terzo comma, lettera b) (il Referendum può essere promosso … da un numero di Consigli comunali che presentino almeno il 10% della popolazione della Provincia.

A tal proposito scriveva il Responsabile del procedimento presso la Provincia, Avv. Sergio Delvino (Prot. del 14/11/2011), rilevando le differenze tra i commi 1 (fusione di regioni esistenti o la creazione di nuove regioni) e 2 (consentire che Province e Comuni che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione e aggregati ad un’altra) dell’Art. 132 della Cosituzione : “… la documentazione prodotta dal Movimento Popolare Progetto Moldaunia non fornisce sufficienti elementi di chiarezza al fine di valutare se si intenda costituire una nuova Regione o pervenire al distacco della Provincia di Foggia dalla Regione Puglia per entrare a far parte della Regione Molise”.

E continuando: “Tuttavia, nell’Art. 2 punto 1 dello Statuto del Movimento Popolare Progetto Moldaunia è testualmente indicato – aggregare l’attuale Provincia di Foggia alla Regione Molise per costituire una unica entità regionale denominata MOLDAUNIA – ed inoltre – “… nel citato Art.2 al punto 2 viene espressamente enunciato il progetto istituzionale di una nuova regione MOLDAUNIA”.

Pur essendo dunque il Movimento Popolare Progetto Moldaunia, precursore del Comitato “Daunia chiama Molise”, non avremmo potuto presentare una nuova richiesta di referendum attraverso detto Movimento.

Inoltre, il Regolamento per il Referendum consultivo della Provincia di Foggia richiedeva espressamente la costituzione di un Comitato Promotore ai sensi dell’Art.39 e seguenti del Codice Civile, formato da un numero di cittadini non inferiore a trenta.

 Nasce il Comitato “Daunia chiama Molise”

Logo del Comitato referendario “Daunia chiama Molise”

Non era neppure ipotizzabile ampliare il numero dei componenti del Movimento Popolare Progetto Moldaunia, da dieci a trenta membri in quanto, i Comitati sono Enti ibridi: come le Associazioni, nascono attraverso l’accordo tra due o più persone, per il perseguimento di un fine comune; come le Fondazioni, perseguono il fine mediante la gestione di un patrimonio.

E’ inoltre discusso in dottrina se i Comitati siano riconducibili alle Associazioni o alle Fondazioni. Alcuni autori, vedono nel Comitato, una Fondazione non riconosciuta. Secondo una tesi attualmente molto diffusa, (Cass. 23 Giugno 1994 n. 6032) la natura del Comitato sarebbe duplice: associativa nella fase iniziale di raccolta dei fondi e, di fondazione nella fase successiva nella quale i fondi sono stati raccolti per essere destinati allo scopo prefissato. Tra coloro che invece vedono nel Comitato un’Associazione non riconosciuta, alcuni ritengono che con il riconoscimento esso diventi una normale Associazione riconosciuta mentre per altri, diventerebbe una persona giuridica sui generis, il Comitato riconosciuto al quale, continuano però ad applicarsi le norme sulla responsabilità degli organizzatori e, sulla devoluzione dei beni, proprie dei Comitati.

Insomma, era necessario costituire un Comitato!

E’ così che è nato il Comitato referendario “Daunia chiama Molise” che il 7 Agosto 2012 ha presentato al Segretario generale della Provincia di Foggia e per conoscenza al Presidente dell’Ente e, al Presidente del Consiglio provinciale (prot. N.58741 di ricevimento) istanza referendaria basata sul seguente quesito: “Volete che il territorio della Provincia di Foggia sia separato dalla Regione Puglia per entrare a far parte integrante della Regione Molise?”.

Le speranze sono molte e le vorremmo vedere tutte realizzate!

Un brindisi al Comitato “Daunia chiama Molise”

Auguri al Comitato!

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One thought on “Dal Movimento Popolare Progetto Moldaunia, al Comitato referendario “Daunia chiama Molise”.

  1. In questo gg ha avuto modo di scrivere alla Regione Puglia per lamentele sul trasporto pubblico generale ed anche locale pugliese. Ho scritto, tra l’altro, lamentandomi del fatto che in Puglia non esistono i “regionali veloci”. La risposta è stata . E’ da questa risposta che si capisce dove inizia e dove finisce la vera Puglia. Noi della provincia di Foggia, cosa ci stiamo a fare? Ho chiesto perchè mai nessun regionale collega Foggia a Pescara (visto che una metà della provincia ha più interessi a Pe che a Ba), visto che Bologna ha regionali con Milano, Torino, Venezia, etc.etc.? Nessuna risposta. Ho chiesto perchè i Freccia Bianca sulla tratta di solo 150 km tra Ts e Ve, fermano a Latisana. S.Dona sul Piave. Cervignano, Monfalcone e Portogruaro e non a San Severo (che non ha nulla da invidiare a quest’ultime, anzi con un hinterland superiore di molto) su di una tratta molto ma molto più lunga. Silenzio un vago accenno a soldi che non ci sono. La pratica di divisione dalla Puglia a che punto stà, si può accellerare? Un saluto
    FALLUCCA GIUSEPPE
    San Severo

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