In principio fu l’Art. 132 comma 2 della Costituzione che illuminò la nostra via.


“Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra”.

Eureka! Ci era venuta in mente l’esclamazione attribuita ad Archimede quando, secondo la tradizione, scoprì che si poteva calcolare il volume di un corpo di forma irregolare misurando il volume dell’acqua che veniva spostata quando il corpo veniva immerso.

L’Art. 132 della Costituzione, comma 2, illuminò la nostra via: “Adesso sì che possiamo ricostruire una rete di relazioni che vada oltre i limiti della Regione Puglia, promuovendo un referendum consultivo mediante raccolta di firme per il passaggio della Provincia di Foggia (olim Daunia post Capitanata), alla Regione Molise!

La successiva modifica apportata dall’Art.9 della Legge costituzionale 18 Ottobre 2001 n.3, pur modificando il dettame del secondo comma dell’Art.132 della Costituzione, non cambiava le nostre possibilità: “Si può con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate … espressa mediante Referendum e con Legge della Repubblica, sentiti ii Consigli regionali, consentire che province e comuni che ne facciano richiesta, siano staccati da una regione ed aggregati ad un’altra”.

Palazzo Dogana, sede della Provincia di Foggia

La Provincia di Foggia recepisce la Legge Costituzionale nello Statuto all’Art. 9 ove è scritto: ”

  1. La Provincia riconosce nel Referendum la verifica della volontà generale su problemi che riguardano interessi fondamentali della comunità provinciale, in particolare proposte di passaggio di Comuni della Provincia di Foggia ad altra provincia o di delimitazione di aree metropolitane, che mutino i confini della Provincia, o di localizzazione, sul territorio provinciale, di impianti industriali che presentano un alto rischio ambientale.
  2. Sono ammessi solo Referendum consultivi.
  3. Il Referendum può essere promosso:
    a) dal Consiglio Provinciale con deliberazione assunta a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati;
    b) da un numero di consigli comunali, che presentino almeno il 10% della popolazione provinciale;
    c) da non meno di 10.000 cittadini iscritti nelle liste elettorali dei Comuni della provincia.
  4. …………
  5. Le modalità di presentazione del quesito o dei quesiti, della raccolta delle firme, le procedure e i termini sono disciplinati, secondo i principi dello Statuto, dal Regolamento.
  • La proposta di Referendum è sottoposta al giudizio di ammissibilità, anche preventivo, alla Commissione Consigliare Paritetica presieduta dal Segretario Generale.
  • Il quesito da sottoporre all’elettore deve essere di immediata comprensione e tale da non ingenerare equivoci.
  1. Il Referendum è indetto dal Presidente della Provincia con proprio decreto, una volta dichiarata l’ammissibilità.
  2. Il Referendum è effettuato anche in coincidenza con altre operazioni di voto, con esclusione delle tornate elettorali provinciali e comunali, una sola volta all’anno, in un giorno compreso tra il 15 aprile ed il 15 giugno.
  • Il Referendum è valido se vi partecipa la metà dei cittadini aventi diritto di voto.
  • La proposta è approvata se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi.
  • Il Consiglio Provinciale adotta, entro due mesi dalla proclamazione dell’esito della consultazione, le determinazioni conseguenti, in conformità alla volontà espressa dal voto.

Dallo Statuto al Regolamento per il Referendum consultivo della Provincia di Foggia che, all’Art.7 recita:  

Presentazione della proposta da parte dei cittadini
1. I cittadini che intendono presentare proposta di referendum si costituiscono in numero
non inferiore a 30 in Comitato Promotore ai sensi dell’art. 39 e seguenti del codice
civile. Il Comitato nomina un Presidente che ne assume la rappresentanza.
2. Il Presidente del Comitato promotore, previo deposito dell’atto costitutivo e dell’elenco
dei componenti del Comitato, inoltra apposita richiesta al Presidente della Provincia
contenente il quesito da sottoporre alla consultazione popolare.
3. La proposta deve essere presentata al Segretario Generale e per conoscenza al
Presidente della Provincia e al Presidente del Consiglio Provinciale.

Dovevamo dunque costituirci in Comitato Promotore ai sensi dell’Art.39 e seguenti del Codice civile.

Ecco fatto! Il 31 Luglio 2012 si è costituito presso il notaio Alba Mazzeo in Foggia, il Comitato Promotore “Daunia chiama Molise” di iniziativa referendaria per la separazione della Provincia di Foggia dalla Regione Puglia perché entri a far parte integrante della Regione Molise”.

In più, oggi 7 Agosto 2012, abbiamo presentato istanza referendaria al Segretario Generale e per conoscenza al Presidente della Provincia di Foggia e a quello del Consiglio provinciale.

L’istanza referendaria così recita: “Volete che il territorio della Provincia di Foggia sia separato dalla Regione Puglia per entrare a far parte integrante della Regione Molise?”.

La fatica di cui ci siamo fatti carico è enorme perché dobbiamo organizzarci per raccogliere 10.000 (diecimila)

firme di cittadini della Capitanata iscritti nelle liste elettorali entro fine anno ma, siamo fiduciosi.

 

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